Come contare gli 88 giorni in Australia
Il conteggio del lavoro specifico per il secondo visto Working Holiday (subclass 417), spiegato con le regole che usa il Dipartimento.
Cosa sono gli 88 giorni
Per ottenere il secondo Working Holiday Visa (subclass 417) servono 88 giorni di lavoro specifico, svolti in una zona regionale riconosciuta, durante il primo visto. Per il terzo visto ne servono 179.
Il conteggio non riguarda le ore totali né il numero di buste paga: riguarda i giorni. È la fonte di quasi tutti gli errori, perché "giorno" significa una cosa precisa e non intuitiva.
Come si contano, se hai un contratto a tempo pieno
Con un contratto a tempo pieno contano i giorni di calendario, non i giorni in cui hai davvero lavorato. Se sei assunto dal 1° al 30 giugno, sono 30 giorni: sabati, domeniche e festivi compresi, perché cadono dentro un rapporto di lavoro continuo.
È la ragione per cui conviene un periodo unico e continuo invece di tanti ingaggi spezzati.
Come si contano, se sei casual o part-time
Qui i giorni di calendario non bastano: conta quanto hai lavorato. Il metodo è a blocchi. Ogni blocco di ore pari a una settimana a tempo pieno — 35 ore nella maggior parte dei settori coperti — vale 7 giorni. Le ore che avanzano si dividono per 7, e ogni 7 ore in più vale un giorno.
Esempio: 80 ore in un periodo di paga. 80 diviso 35 fa 2 blocchi pieni, cioè 14 giorni, e avanzano 10 ore, che danno 1 giorno. Totale 15 giorni.
Il risultato non può mai superare i giorni di calendario del periodo: se hai lavorato tantissime ore in una sola settimana, quella settimana resta 7 giorni.
Cosa conta come lavoro specifico
Agricoltura e allevamento, pesca e perlicoltura, silvicoltura, miniere, edilizia. A queste si aggiungono turismo e ospitalità, ma solo nell'Australia settentrionale e nelle zone remote, e il lavoro nella ricostruzione dopo un disastro naturale dichiarato.
Il lavoro deve essere svolto in un'area regionale riconosciuta: conta il codice postale del posto dove lavori, non quello della sede legale di chi ti paga. È una distinzione che pesa quando lavori tramite un'agenzia con l'ufficio in città.
Gli errori che costano il visto
Contare i giorni lavorati invece dei giorni di calendario quando hai un contratto a tempo pieno: ti fa sottostimare, e lavori più del necessario.
Usare il codice postale del datore invece di quello del luogo di lavoro: il periodo può non qualificare affatto.
Non conservare le buste paga. Il Dipartimento chiede le prove, e senza buste paga i giorni non esistono, anche se li hai lavorati davvero.
Lavorare in nero. Quei giorni non contano, e non c'è modo di dimostrarli dopo.
Puoi sommare più datori
Sì. Gli 88 giorni si possono raggiungere con datori diversi, in stati diversi e in settori diversi, purché ogni periodo qualifichi per conto suo. Non serve che siano consecutivi.
L'unico vincolo è che tutti i giorni siano maturati mentre eri sul primo Working Holiday Visa.
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Conta i tuoi giorni senza sbagliare
Carica le buste paga e l'app applica queste regole al posto tuo, periodo per periodo, e ti dice quanti giorni ti mancano.
Conta i tuoi giorni senza sbagliareFAQ
Gli 88 giorni devono essere consecutivi?
No. Possono essere spezzati fra più periodi, più datori e più zone, purché ciascun periodo rispetti i requisiti di settore e di area regionale.
I weekend contano?
Con un contratto a tempo pieno sì, perché cadono dentro un rapporto di lavoro continuo. Con un contratto casual contano solo le ore effettivamente pagate, convertite in giorni.
Le ferie pagate contano?
Le ore di ferie e malattia pagate compaiono in busta paga ed entrano nel conteggio delle ore. Le assenze non pagate no, e infatti in busta paga non compaiono.
Quanti giorni servono per il terzo visto?
179 giorni di lavoro specifico, da svolgere mentre sei sul secondo Working Holiday Visa.
Il lavoro in hotel conta?
Solo nell'Australia settentrionale e nelle zone remote. Lo stesso lavoro a Sydney o Melbourne non qualifica.